Conformità degli allarmi antincendio in azienda: la normativa UNI EN 54-21

Verificare che l’impianto antincendio in azienda sia conforme alle normative è fondamentale per garantire la sicurezza sul lavoro e prevenire incidenti. La norma UNI EN 54-21, intitolata “Sistemi fissi automatici di rilevazione e segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”, stabilisce i requisiti necessari per rendere un sistema antincendio conforme alle leggi vigenti e assicurare una protezione adeguata degli spazi aziendali.

Quali sono i requisiti della norma UNI EN 54-21?

Per rispettare la normativa, tutte le aziende sono obbligate ad avere una periferica dell’allarme certificata, cioè un dispositivo che segnala eventuali intrusioni o situazioni di emergenza al fine di garantire un livello minimo di sicurezza a persone, beni e strutture.
Al contrario invece, l’installazione di un impianto di allarme antincendio completo dipende dalla tipologia e dalla dimensione dell’azienda, nonché dal livello di rischio associato alla sua attività.
Questa valutazione è naturalmente fatta dai consulenti della sicurezza, che poi rilasciano il CPI, ovvero il certificato di prevenzione incendi.

Sorveglianza e collegamento del sistema di allarme

La norma prevede che l’impianto antincendio sia sempre sorvegliato, o tramite la presenza costante di personale oppure attraverso un sistema di trasmissione che invii segnalazioni di guasto a una o più centrali di ricezione allarmi per garantire un intervento tempestivo. Questo collegamento deve essere operativo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, come stabilito dalla UNI EN 54-21.

Cosa significa essere a norma?

La UNI EN 54-21, normativa europea del 2006, è stata recepita in Italia attraverso la UNI 9795:2013, che specifica i requisiti che un sistema di rilevazione incendi deve possedere per essere considerato conforme. Tra i requisiti essenziali ci sono la ricezione e la trasmissione delle segnalazioni, che devono poter avvenire tramite diversi canali di comunicazione per garantire la massima sicurezza. È inoltre necessario garantire una sorveglianza continua del collegamento.

Come adeguarsi alla normativa

Per assicurarsi di rispettare la normativa e garantire la massima sicurezza, è consigliabile rivolgersi a professionisti specializzati. Se un’azienda rientra nella casistica della UNI 9795:2013 e possiede un sistema di rilevazione fumi certificato, è obbligatorio integrare un combinatore certificato EN 54-21, installato da un professionista e collegato a una centrale operativa di vigilanza privata.

Le conseguenze del mancato adeguamento

Non rispettare la normativa espone l’azienda a rischi significativi, non solo mettendo in pericolo la vita dei dipendenti ma anche compromettendo la continuità dell’impresa. Inoltre, il mancato adeguamento alle norme antincendio può avere gravi conseguenze legali, fino a sfociare in responsabilità penali.

Il servizio di gestione allarmi antincendio di Sicurseprio

Sicurseprio offre un servizio di gestione degli allarmi antincendio che garantisce la conformità alle normative vigenti. In caso di attivazione dell’allarme, il reset deve avvenire sul posto per evitare che il sistema continui a segnalare il pericolo, compromettendo la rilevazione di altri allarmi. Affidarsi a una centrale operativa attiva 24/7 offre numerosi vantaggi, come la rapidità di intervento grazie al personale in pattuglia e la riduzione dei costi. In molti casi, infatti, gli allarmi risultano essere falsi e la presenza di un servizio tempestivo evita interventi inutili.

Sicurseprio può intervenire sia su impianti antincendio già installati, garantendo il collegamento alle periferiche e il monitoraggio continuo, sia su nuovi progetti.

Vuoi saperne di più ed essere a norma con quanto richiesto dalla normativa? Scopri il servizio e contattaci: siamo a tua disposizione.

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